Il Team perfetto secondo Google

Il Grande Potenziale non si raggiunge cercando di andare avanti da soli il più velocemente possibile; si consegue impegnandosi a migliorarsi insieme.

Tempo fa alcuni scienziati del team “People Analytics” di Google, lanciarono un’interessante iniziativa nominata Progetto Aristotele. L’obiettivo del progetto era costruire il team perfetto. Per creare il “dream team”, i ricercatori del Progetto Aristotele pensarono di selezionare gli individui caratterizzati dalle performance più elevate. A questo punto, si interrogarono sulle specifiche qualità necessarie per far parte del dream team e fu allora che fecero una singolare scoperta: il profilo della risorsa perfetta non esiste.

Abeer Dubey, uno dei leader della prestigiosa divisione People Analytics di Google, riassunse così la scoperta:

“Noi di Google siamo bravi a trovare trend e modelli. Qui non ci sono né trend né modelli forti. L’elemento del “chi” nell’equazione sembra non avere alcuna importanza”.

Il Progetto Aristotele rivelò che:
(1) se gli individui che compongono un team hanno una elevata “sensibilità sociale” – cioè una forte consapevolezza dell’importanza delle connessioni sociali – e (2) se il team favorisce lo sviluppo di un ambiente in cui ogni membro ha uguale diritto di parola e tutti si sentono al proprio agio nell’esprimere le loro idee, allora il team raggiungerà sempre il suo più alto livello di performance,
a prescindere dalle capacità dei singoli membri.

In altre parole, il successo in Google, non ha a che fare con la sopravvivenza del più adatto in termini assoluti ma con la sopravvivenza del più adatto in relazione alla situazione e alle persone coinvolte.

Qualche anno prima un giovane ricercatore aveva dimostrato qualcosa di simile attraverso un curioso esperimento sui polli.
Lo studioso era William Muir e, con la sua ricerca, provò che il successo evolutivo non si fonda sulla selezione naturale individuale ma sulla selezione di gruppo.

Muir immaginò di essere il CEO di un’azienda avicola con l’obiettivo di allevare galline altamente produttive.
Scelse, così, le galline che deponevano più uova, facendole accoppiare con i galli più gagliardi per sette generazioni.
Contemporaneamente condusse un esperimento analogo con un gruppo di controllo, composto cioè da galline altamente e mediamente performanti.

La settima generazione del primo gruppo di polli avrebbe dovuto essere composta da galline e polli superstar e invece… Muir fu costretto a concludere in anticipo l’esperimento perché tutte le galline iper-produttive si erano beccate a morte tra di loro. Solo tre erano sopravvissute ma avevano perso tutte le piume.

Le galline del secondo gruppo, invece, non solo erano sopravvissute con addosso tutte le loro piume, ma producevano il 160% di uova in più rispetto alle galline VIP. In altre parole, quando i membri di un gruppo – che sia composto da polli o da esseri umani – si focalizzano esclusivamente sulla loro scalata al successo, è probabile che comincino a beccarsi fino a uccidersi.
Quando invece collaborano per innalzarsi a vicenda, vincono tutti.

Fonte: Big Potential – Shawn Achor -2018

Team, squadra, gruppo, crescita personale, crescita di gruppo, cambiamento

Fissa un appuntamento

Lo scopo di ciascun percorso Fun-Raising è quello di accompagnare le Persone a vivere serenamente nel proprio mondo personale e professionale.