Come uscire dalla comfort zone

“La vita inizia alla fine della tua zona di comfort” – Neale Walsh

Da diversi anni, ormai, anche i sassi parlano di “comfort zone”.
Quella posizione comoda – così tipica dei sassi appunto – che non abbandoniamo mai anche se non ci piace, anche se sappiamo bene che se la cambiassimo vivremmo meglio.
Non la cambiamo perché coltiviamo la credenza che il cambiamento costi più fatica del non cambiamento.

Ma è davvero così?

Noi crediamo di no. O meglio: ai sassi può andar bene, perché è nella loro natura restarsene fermi a lasciarsi erodere dall’acqua e dal vento. Ma noi siamo Persone, il nostro scopo è l’evoluzione (ci è scappata la rima).

In questo articolo vogliamo condividere una tecnica davvero efficace per dire addio, senza rimpianti, alla cara, vecchia (troppo vecchia) comfort zone.

Una delle regole base per raggiungere un obiettivo qualsiasi, è quella di scriverlo.
Questo esercizio richiede, quindi, che tu ti fermi un attimo e che ti munisca di carta, penna e tranquillità.
Vedrai che, oltre ad aiutarti a focalizzare la tua zona di comfort, ti permetterà di comprendere e superare i tuoi limiti, ridefinendo i confini.

Ci siamo?

Bene.
Prendi un foglio e una penna, metti il foglio in posizione orizzontale e disegna un cerchio.
Ecco, questo cerchio è la tua zona di comfort.
Pensa a tutte le cose che ti fanno stare bene, che ti danno sicurezza, tranquillità. Scrivile all’interno del cerchio!
Pensa agli amici, alla famiglia, al lavoro, al tempo libero, a tutte le aree che fanno parte della tua vita. Scrivi tutto quello che ti dà serenità, perché tranquillo e consolidato. Scrivi anche le attività di routine che compi ogni giorno, e le cose delle quali ti “accontenti”, perché in fondo “va bene così”. Scrivi tutte le abitudini, vizi o dipendenze, che sai perfettamente che sono negative anche se non hai mai fatto niente per cambiarle.

Adesso disegna un cerchio più grande tutto intorno al precedente.
Scrivi tutte le cose che ti creano disagio o fastidio, a quelle che hai procrastinato per pigrizia o per altri motivi, ma che sai di poter affrontare con un po’ di impegno. Scrivi le cose che non ti piacciono proprio, che ti stressano, che ti annoiano, e che hai fatto poco o nulla per risolvere.

Ora disegna l’ultimo cerchio, intorno ai primi due.

Scrivi in questo perimetro tutte le cose che al solo pensiero ti creano ansia, terrore. Tutti i salti nel vuoto, tutte quelle cose che hanno bisogno di coraggio. Quello che probabilmente ti è mancato sino ad oggi.

La figura che hai davanti rappresenta il tuo percorso di Sviluppo Personale: tutti i cerchi, dal primo all’ultimo, rappresentano i vari livelli che dovrai, gradualmente, attraversare fino a raggiungere i cambiamenti che desideri.

Il primo cerchio, la tua attuale zona di comfort, è il “porto” all’interno del quale ti senti al sicuro anche se non sempre perfettamente a tuo agio. Tuttavia le navi non vengono costruite per restare in porto, ma per sfidare le onde. Ecco che diventa necessario sfidare il secondo cerchio – quella che viene definita zona di apprendimento o di paura – e la paura che lo caratterizza, per provare a fare qualcosa di diverso.

Proverai una sensazione di insicurezza e di vulnerabilità nel momento in cui metterai piede fuori dal primo cerchio. Ma ben presto queste emozioni sgradevoli cederanno il passo a sensazioni di stupore, gioia, euforia, per il fatto che ci sarai riuscito/a.
Ma attenzione perché il secondo cerchio è anche l’area più pericolosa, perché basta un attimo per tornare indietro, trovare scuse o dare ascolto agli altri. Ecco perché in questa area, non dovrai inserire obiettivi o attività che richiedono troppo coraggio o energia. Un passo alla volta. Spingerti oltre la tua zona di comfort farà aumentare la tua autostima e la consapevolezza di potercela fare.

La terza area – il terzo cerchio – è quella della responsabilità: hai già affrontato alcune false credenze, ottenuto dei piccoli, ma significativi risultati, e compreso che è possibile.
Ora è il momento di fare sul serio. Inizia a cambiare la tua vita, in maniera forte e decisa.
Il terzo cerchio richiede che tu ti metta in discussione, che affronti le sfide con impegno.

Questo è un esercizio che ti consigliamo di fare almeno una volta l’anno.

Pensa, solo per un attimo, a quante persone continuano a vivere una vita che odiano: rapporti di coppia, di lavoro o amicizie di comodo.

“Non esiste la vita perfetta, esiste quella che abbiamo scelto di vivere”.

Esiste anche un quarto cerchio, la zona della crescita, che può diventare la tua nuova zona di comfort, dove quello che ieri sembrava impossibile, oggi si è trasformato in una nuova abitudine.

Buona crescita a te che hai letto fino a qui.

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Lo scopo di ciascun percorso Fun-Raising è quello di accompagnare le Persone a vivere serenamente nel proprio mondo personale e professionale.