Malattia mentale: gli utenti co-produttori responsabili di salute e benessere

La richiesta di servizi più personalizzati, costruiti attorno alle esperienze degli utenti ha portato a ripensare i modelli orientati alla co-produzione, attraverso la mobilizzazione di risorse degli utenti e delle loro reti naturali, oltre che agli interventi degli operatori.

Il coinvolgimento degli utenti di servizi, come anche quello delle comunità locali, si colloca nel punto di intersezione di più prospettive, spesso fra loro interconnesse:
● Un approccio basato sulla sostenibilità: in considerazione dei cambiamenti demografici e delle risorse disponibili, sarà sempre più difficile avere servizi in grado di coprire tutti i bisogni crescenti della popolazione e quindi modalità di intervento orientate al self-management, al supporto delle autonomie, sono viste come strumenti per favorire interventi meno pesanti, anche sul piano del consumo delle risorse.
● Un approccio centrato sulla Persona: il coinvolgimento diretto degli utenti è essenziale per percorsi di cura davvero costruiti a partire dalle risorse e dai bisogni delle singole persone e non su servizi frammentati e scarsamente collegati.

Movimento Recovery: cos’è e come nasce

Il movimento della Recovery, nato dagli utenti in contesti extraistituzionali del mondo anglosassone e talvolta anche in contrapposizione ai servizi psichiatrici, ha contribuito in modo determinante ad affermare il valore delle esperienze personali e del loro racconto “in prima persona”, senza mediazioni e delle potenzialità del supporto tra pari.

Quando parliamo di Recovery, facciamo riferimento a possibilità di recupero e di “percorsi di guarigione”.
Ogni persona ha un proprio percorso, in base al carattere, alla malattia mentale, al contesto in cui vive, per cui il termine recovery viene usato con diritto sia dalla persona malata di una malattia cronica, sia da una persona che arriva alla guarigione.

Il Percorso di Recovery non esclude l’assunzione di farmaci o una possibile ricaduta nella malattia.

La caratteristica che accomuna le persone che si ispirano ai principi della Recovery non è solo quella di arrivare a una propria consapevolezza della malattia ma anche quella di re-impossessarsi di una propria visione della guarigione, a volte distante dalla visione clinica.

Il coinvolgimento degli utenti non ha solo motivazioni etiche e non riguarda solo i diritti civili, ma consente di liberare risorse umane e talenti degli individui, secondo logiche di empowerment individuale e collettivo.

Le nuove forme di Welfare attivo, come il lavoro supportato (supportedemployment) e la collaborazione tra pari retribuita, non rappresentano solo il superamento di forme di assistenza rese anacronistiche anche dai successi della psichiatria, ma costituiscono l’unico welfare sostenibile.

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Lo scopo di ciascun percorso Fun-Raising è quello di accompagnare le Persone a vivere serenamente nel proprio mondo personale e professionale.