Perché gli avvocati sono così infelici?

Sempre più spesso si sente parlare di stress lavoro-correlato e di burnout, fenomeni che colpiscono un numero sempre più ampio di lavoratori in diversi ambiti professionali.

Forse è arrivato il momento di ripensare il lavoro secondo una prospettiva più Umana, che tenga conto di tutte le componenti dell’Essere Umano, da quella emotiva a quella relazionale. Solo così si può pensare di ridurre l’incidenza di sintomatologie gravi legate al lavoro, migliorando, nel contempo, la produttività e il bene-essere di Persone e organizzazioni.

Un caso molto particolare è rappresentato dagli avvocati, riconosciuti, ormai a livello internazionale, come i professionisti maggiormente colpiti da fenomeni quali depressione, dipendenza, disagi relazionali etc.

Una recente ricerca della Johns Hopkins University ha preso in esame 104 categorie professionali ed ha rilevato, tra i professionisti della giurisprudenza, un’incidenza del disturbo depressivo di 3,6 volte superiore alle altre categorie di lavoratori.

Avvocati più felici: una missione possibile?

Lo Psicologo Positivo Martin E.P. Seligman si è interessato al fenomeno ed è arrivato ad individuare tre cause principali per la demoralizzazione degli avvocati.

1) Pessimismo. Seligman definisce l’ottimismo e il pessimismo come due opposti stili di “lettura” della realtà . Il pessimista, per esempio, vede gli eventi brutti come pervasivi, permanenti e incontrollabili, mentre l’ottimista li considera locali, temporanei e modificabili.

Gli avvocati rappresentano una clamorosa eccezione: i pessimisti, infatti, riescono meglio degli ottimisti nella giurisprudenza!
Il pessimismo è un vantaggio per un avvocato: considerare i problemi pervasivi e permanenti è una componente della prudenza, cioè la capacità di anticipare tutta la gamma di problemi e tradimenti che i non addetti non vedono, è utile all’avvocato per aiutare i suoi clienti a difendersi contro queste eventualità.

Sfortunatamente, però, un tratto funzionale alla professione non sempre è anche funzionale alla Felicità delle Persone.

Esiste la possibilità di “allenare” l’ottimismo anche negli avvocati, con l’adozione di tecniche specifiche.
Una di queste è “la messa in discussione”: consiste nel trattare i pensieri catastrofici come se fossero espressi da un estraneo che ha lo scopo di rendere la vostra vita infelice.

Allenarsi quotidianamente a contestare il “pessimista interiore”, può aiutare ad utilizzare l’ottimismo nella vita privata, pur mantenendo il pessimismo adattivo nella vita professionale.

2) Scarso margine decisionale. Le ricerche dimostrano che la combinazione di grandi esigenze professionali e scarso margine decisionale è particolarmente nociva per la salute e il morale dei lavoratori.

Gli avvocati presi in esame dalle ricerche americane, impiegati presso grossi studi professionali, hanno mostrato di vivere questa combinazione dannosa: hanno poca voce in capitolo rispetto al loro lavoro, un contatto solo limitato con i propri superiori e praticamente nessun contatto con il cliente. Studi recenti hanno messo in evidenza come questi professionisti soffrano molto di più di malattie coronariche e di depressione.

Una soluzione, secondo Seligman, potrebbe consistere nel “personalizzare” la giornata dell’avvocato in modo che abbia molto più controllo personale sul lavoro.  Un maggiore senso di responsabilità e di controllo contribuisce a livelli più alti di bene-essere.

È importante tenere conto di questo aspetto se si vuole vivere serenamente il lavoro.

3) Giochi a somma zero: secondo Seligman, le emozioni positive sono il carburante dei giochi in cui vincono tutti (somma positiva), mentre le emozioni negative – come la rabbia, l’ansia e la tristezza – emergono durante i giochi in cui si vince o si perde.

La professione legale è costituita da questo tipo di giochi, per questo motivo la vita quotidiana degli avvocati è attraversata da emozioni negative. I giochi in cui si vince o si perde non possono, purtroppo, essere semplicemente ignorati nella professione legale per amore di esistenze emotive più gradevoli. Nel mondo dell’avvocatura la competizione è all’apice. Gli avvocati vengono addestrati a essere aggressivi, giudicanti, intellettuali, analitici ed emotivamente distaccati. Ciò produce prevedibili conseguenze emotive per l’avvocato medio che sarà depresso, ansioso e arrabbiato per gran parte del suo tempo.

Tuttavia Seligman riesce a proporre un antidoto, chiamando in causa la valorizzazione dei punti di forza personali per rendere quella degli “avvocati più Felici” una missione, tutto sommato, possibile.

Punti di forza: il loro ruolo nel mondo del lavoro

Ogni studio legale dovrebbe scoprire quali particolari punti di forza posseggono i suoi associati, così come ogni singolo avvocato dovrebbe conoscere i propri ed utilizzarli per aggiungere valore alle proprie prestazioni professionali.

È scientificamente provato che un comportamento qualsiasi che consenta di mettere in atto un particolare punto di forza personale può fare la differenza tra un professionista demoralizzato e un professionista stimolato e produttivo. Seligman suggerisce, quindi, di riservare cinque ore di lavoro settimanali per il “momento dei punti di forza personali”: un compito non abitudinario che utilizzi i punti di forza individuali al servizio dell’attività legale.

Se non foste ancora convinti, Martin Seligman supporta le sue argomentazioni con un ragionamento semplice ma efficace: l’esercizio dei punti di forza personali è quasi sempre un gioco in cui vincono tutti.

Naturalmente questo approccio al lavoro può – e dovrebbe – essere esteso a tutti gli altri ambiti professionali. Sarebbe, infatti, benefico per tutti – Persone ed organizzazioni – se ci si impegnasse a rielaborare il proprio lavoro per renderlo più gratificante.

Scegliere l’opzione in cui vincono tutti attraverso l’uso dei punti di forza personali, rende il lavoro più divertente, trasforma il mestiere o la carriera in una vocazione, crea lealtà ed è anche più redditizio.

avvocati, professione avvocati, avvocati felici, ottimismo, crisi, infelici

Fissa un appuntamento

Lo scopo di ciascun percorso Fun-Raising è quello di accompagnare le Persone a vivere serenamente nel proprio mondo personale e professionale.