Ottimismo: un mini corso per imparare l’ottimismo

L’ottimista: questo sconosciuto.
Ma chi è veramente un ottimista?

È semplicemente qualcuno che vede il bicchiere mezzo pieno o qualcosa di più?

È un ingenuo che non riesce ad inorridire di fronte alle storture del mondo oppure qualcuno che, alla fin fine, riesce a vivere meglio e più a lungo solamente tinteggiando di rosa un po’ qua e un po’ là?

Scopriamolo insieme

Ottimismo: cos’è e come riconoscerlo

Le ricerche scientifiche del Professor Martin Seligman hanno dimostrato che ottimismo e pessimismo sono due diversi “stili esplicativi”, modi opposti di spiegare la realtà.

E fin qui ci arrivavamo tutti.

Ma quello che è riuscito a dimostrare il ricercatore americano – che si dichiara, peraltro, un “pessimista cronico” – è che la scelta di uno stile esplicativo piuttosto che di un altro, ha conseguenze importanti sulla qualità della vita e delle relazioni, sui livelli di performance e persino sulla salute generale.

Il suo libro “Imparare l’Ottimismo”, ben lontano dai classici manuali di self help, è una raccolta chiara ed esaustiva di venticinque anni di ricerche scientifiche nelle quali, forse, il Dottor Seligman ha provato a cambiare se stesso, a sostituire il suo classico stile esplicativo pessimista con uno stile nuovo, più ottimista; e i risultati delle sue ricerche hanno offerto più di una motivazione a questo cambiamento.

Ottimisti e pessimisti: chi sono e come riconoscerli

“Ottimisti e pessimisti: li studio da venticinque anni. La caratteristica che definisce i pessimisti è che essi tendono a credere che gli eventi negativi durino molto tempo, distruggano tutto e siano la conseguenza di colpe proprie.

Gli ottimisti, quando devono confrontarsi con le avversità di questo mondo, si comportano in maniera opposta. Tendono a credere che la sconfitta sia solo temporanea e che le sue cause siano circoscritte ad uno specifico evento.

Gli ottimisti  :

• Credono che il fallimento non sia conseguenza di errori propri, ma delle circostanze, della sfortuna o dell’azione di qualcun altro.
• Gli ottimisti non si scoraggiano dopo una sconfitta. Percepiscono una situazione negativa come una sfida da sostenere strenuamente.

Questi due modi di interpretare le cause hanno conseguenze importanti. Centinaia di ricerche dimostrano che i pessimisti si arrendono più facilmente e cadono più spesso in depressione.

Evidenziano inoltre che gli ottimisti rendono meglio nello studio, nel lavoro e nello sport. Sistematicamente superano le aspettative nei test attitudinali. Quando concorrono per una carica, tendono ad essere scelti più spesso dei pessimisti. Il loro stato di salute è eccezionalmente buono. Invecchiano bene e risentono molto meno dei consueti malanni fisici della mezza età.

Prove empiriche suggeriscono anche che possono vivere più a lungo.”

Così il Professor Seligman introduce il suo “Imparare l’Ottimismo” e, nel corso del volume, spiega anche che è possibile passare da uno stile esplicativo all’altro lavorando su sé stessi.

È possibile, quindi, allenare il muscolo dell’ottimismo.

Ma come?

Ottimismo: come allenarsi per vivere in un’ottica positiva

Esistono sicuramente una varietà di metodi, da quelli più scientifici a quelli, diciamo così, più spirituali.

In questo articolo te ne proponiamo uno piuttosto semplice.

È un Personal Mental Training – uno dei metodi FunRaising per lo Sviluppo Personale – quindi richiederà, da parte tua, innanzitutto il desiderio reale di migliorare una parte di te, in questo caso, l’ottimismo.

Il P.M.T. dedicato all’ottimismo si ispira a un documento che riassume le promesse che un vero ottimista fa a se stesso.

Stiamo parlando del “Credo dell’Ottimista” di Christian D. Larson, uno dei maggiori esponenti del Nuovo Pensiero.

Questo documento, apparso nel 1912, è stato super-virale: in pochissimi anni ha fatto il giro del mondo ed è ancora molto attuale.

Diffuso ancora adesso negli ospedali, nelle carceri e negli spogliatoi degli sportivi, il Credo dell’Ottimista è un ottimo spunto per il nostro Personal Mental Training dedicato all’ottimismo.

Imparare l’ottimismo con il metodo PMT

Prendi un’agenda – magari il tuo diario della Crescita Personale – e per ciascuna delle prossime dodici settimane scrivi una delle seguenti promesse da fare a te stesso e che, naturalmente, ti impegnerai a mantenere!

Se no che promessa è?!

1. Prometto a me stesso di essere così forte che niente potrà turbare la mia pace mentale.

2. Prometto a me stesso di parlare di salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontro.

3. Prometto a me stesso di far sentire a tutti i miei amici che in loro c’è qualcosa di bello.

4. Prometto a me stesso di guardare il lato luminoso di tutte le cose e di fare in modo che il mio ottimismo diventi realtà.

5. Prometto a me stesso di pensare solo al meglio, di impegnarmi solo per il meglio e di aspettarmi solo il meglio.

6. Prometto a me stesso di essere felice del successo altrui come se fosse il mio.

7. Prometto a me stesso di dimenticare gli errori del passato e di concentrarmi sui maggiori successi del futuro.

8. Prometto a me stesso di avere sempre un’espressione felice e di donare un sorriso a ogni creatura che incontro.

9. Prometto a me stesso di dedicare così tanto tempo al mio miglioramento da non avere tempo per criticare gli altri.

10. Prometto a me stesso di essere troppo grande per preoccuparmi, troppo nobile per arrabbiarmi, troppo forte per avere paura e troppo felice per permettere che si creino problemi.

11. Prometto a me stesso di avere una buona opinione di me stesso e di proclamarlo al mondo, non a voce alta, ma attraverso grandi azioni.

12. Prometto a me stesso di vivere con la fiducia che tutto il mondo è dalla mia parte, finché sarò fedele al meglio che è in me.

Ogni giorno di ognuna delle 12 settimane che seguiranno l’inizio del tuo Personal Mental Training dedicato all’ottimismo, parti con una riflessione sulla promessa della settimana.

Se riesci, a fine giornata, compila un resoconto della giornata rispondendo a domande tipo:

• Quanto in questa giornata sono stato fedele alla mia promessa della settimana?
• Cosa ho fatto oggi per mantenere la mia promessa?

Ottimismo: percorso per lo sviluppo personale

Le promesse fatte a te stesso sono un banco di prova importante nel tuo percorso di Sviluppo Personale: sanciscono l’inizio una relazione molto seria – quella con te appunto – da consolidare giorno dopo giorno attraverso il lavoro duro e l’entusiasmo per le nuove scoperte.

Eh si, perché quando comincerai a scoprire in te potenzialità che non sapevi di avere, risorse che vedevi soltanto negli Altri, allora non vorrai più fermarti, continuerai a crescere mettendo in circolo Amore sufficiente per alimentare il tuo successo e la tua Felicità.

Se vuoi condividere con altri i risultati di questo tuo P.M.T. puoi lasciare un commento.

Se invece hai bisogno di consigli sul modo migliore di portarlo avanti, puoi scriverci attraverso l’apposito form dei contatti.

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