Ottimismo: come affrontare le difficoltà

Siamo in una stagione che già di per sé tende ad alimentare il malumore. Se ci aggiungiamo il lockdown, l’ansia da contagio e la crisi economica, il nostro umore può addirittura peggiorare.

Quando ero bambina e mi capitava di sbucciarmi un ginocchio oppure di litigare con un’amichetta, correvo a piangere da mia nonna che mi rispondeva sempre nello stesso modo: “non è successo nulla, pensa alla salute!”

“Pensa alla Salute” è un modo di dire che a Napoli ha lo scopo di ridimensionare la gravità di una situazione difficile.

Ottimismo: pensa alla salute

La salute, secondo il modo di dire napoletano, è la prima cosa a cui pensare quando si incontra un ostacolo, poiché è la condizione essenziale per poterlo affrontare e superare.

Nella situazione estrema che stiamo vivendo, diventa fondamentale provare a restare lucidi, concentrandosi sul modo migliore e meno distruttivo di gestire l’esperienza.

Pensiamo alla Salute, quindi, a quella fisica e mentale, ma facciamolo bene, possibilmente senza trascurare nessuna delle due.

Come prendersi cura del nostro corpo attraverso la mente e favorire l’ottimismo?

Secondo lo studioso di Psicologia Positiva, Martin Seligman, ottimismo e pessimismo influiscono sulla salute tanto chiaramente quanto i fattori fisici.

La maggior parte delle persone ritiene che la salute del corpo sia una questione solo fisica e che sia determinata dalla costituzione, dalle abitudini salutistiche e dal modo in cui si evita di contrarre infezioni.

Queste stesse persone ritengono che la costituzione derivi per lo più da fattori genetici, anche se la si può rafforzare con adeguate abitudini alimentari, l’esercizio fisico, l’evitamento del colesterolo nocivo e controlli medici accurati e regolari.
Questa idea trascura un fattore fondamentale della salute: quello che pensiamo.

Come aiutare il corpo praticando l’ottimismo

Dalle ricerche condotte da Seligman, infatti, emerge che abbiamo la possibilità di prenderci cura della nostra salute fisica anche attraverso uno strumento potentissimo, che è la nostra mente:

1. il modo in cui pensiamo, specialmente riguardo alla salute, cambia lo stato di salute.
2. Gli ottimisti contraggono meno infezioni dei pessimisti.
3. Gli ottimisti hanno migliori abitudini salutistiche dei pessimisti.
4. Il nostro sistema immunitario lavora meglio quando siamo ottimisti.
5. Prove empiriche indicano che gli ottimisti vivono più a lungo dei pessimisti.

Debellare la depressione, avere successo e guadagnarsi la salute fisica sono tre delle più immediate implicazioni dell’ottimismo appreso, ovvero di quella forma di “ottimismo” che non è innata ma che dovremmo coltivare attraverso un preciso lavoro su noi stessi.

L’ottimismo appreso non è una riscoperta del potere del pensiero positivo, non consiste nell’imparare a dire cose positive o poco realistiche a se stessi. Le dichiarazioni positive rivolte a se stessi hanno poco effetto perché tra il dire e il fare, si sa, c’è di mezzo il mare.

Come apprendere l’ottimismo

L’azione fondamentale per cominciare ad “apprendere” l’ottimismo è il cosiddetto “pensiero non-negativo”: la capacità di cambiare i pensieri distruttivi che si generano di fronte alle avversità. Imparare a pensare in maniera non negativa è un’abilità cruciale per il nostro benessere.

L’effetto che gli eventi possono avere sulla nostra salute fisica e mentale è la diretta conseguenza della nostra capacità di dare agli eventi spiegazioni più o meno distruttive.

Per esempio, pensare alla pandemia solo come a una catastrofe mondiale che ci porterà a una più che meritata estinzione è sicuramente una parte della verità, una possibilità, ma questa idea ci metterà in uno stato di angoscia determinato dal sentirci completamente impotenti.
Il senso di impotenza e di perdita di controllo è un terreno fertile per depressione, ansia e mancanza di concentrazione che, a loro volta, indeboliscono il sistema immunitario.

È, quindi, fondamentale controllare il modo in cui spieghiamo a noi stessi gli eventi.

L’ottimismo: strumento per spiegare gli eventi

L’ottimismo è un buon modo per spiegare gli eventi, anche quelli più drammatici, in maniera alternativa.

Lo sforzo stesso di guardare l’altra faccia della medaglia, stimola la creatività e restituisce la sensazione di avere una qualche forma di controllo sulla situazione. Tutto questo contribuisce alla conservazione del nostro benessere e ci permette di affrontare meglio qualunque situazione trovando soluzioni o, semplicemente, evitando di soccombere.

Essere ottimisti non è una panacea, non risolve di per sé i problemi, ma può proteggerci dalla depressione, può favorirci nell’avere successo, può rafforzare il benessere fisico ed è un piacevole stato mentale, il che, di questi tempi, non guasta.

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